{"id":7748,"date":"2025-01-30T18:53:00","date_gmt":"2025-01-30T17:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/"},"modified":"2025-01-31T19:07:29","modified_gmt":"2025-01-31T18:07:29","slug":"faire-famille-francesca-biagi-chai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/","title":{"rendered":"Fare famiglia &#8211; Francesca Biagi-Chai"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><div><\/div>\n<p class=\"s7\"><em><span class=\"s5\">Fare famiglia <\/span><\/em><span class=\"s6\">\u00e8 il sintagma pi\u00f9 in voga per parlare oggi della famiglia. Si unisce ad altri significanti che hanno a che fare con il campo dell\u2019azione: la <\/span><em><span class=\"s5\">decostruzione<\/span><\/em><span class=\"s6\">, la <\/span><em><span class=\"s5\">costruzione <\/span><\/em><span class=\"s6\">e la <\/span><em><span class=\"s5\">ricostruzione<\/span><\/em><span class=\"s6\">. Questi sono ripresi anche a livello mediatico e concettuale con l\u2019inflazione di declinazioni quali <\/span><span class=\"s5\"><em>la fabbrica di<\/em>\u2026 <\/span><span class=\"s6\">presenti in numerose opere. In queste espressioni, che traducono l\u2019attualit\u00e0 del disagio nella nostra civilt\u00e0, l\u2019atto \u00e8 riportato al sogget<\/span><span class=\"s6\">to della volont\u00e0, al cittadino autonomo, mentre il registro della causalit\u00e0 inconscia tende a cancellarsi. Si passa dal sintomo familiare alla famiglia disfunzionale introdotta dall\u2019era del \u201c<\/span><em><span class=\"s5\">dis<\/span><\/em><span class=\"s6\">\u201d. Il rapporto con l\u2019azione, tuttavia, implica sempre nell\u2019uom<\/span><span class=\"s6\">o una causalit\u00e0 significante: l\u2019atto in quanto decisione \u00e8 al centro dell\u2019azione. Ci\u00f2 che non va, l\u2019inadeguatezza, la mancanza sono oggettivate e trattate dalla societ\u00e0; quel che si produce sulla scena del mondo \u00e8 come sottratto alla dimensione familiare.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Nel sintagma <\/span><em><span class=\"s5\">Fare famiglia<\/span><\/em><span class=\"s6\"> si osserva la sparizione dell\u2019articolo <\/span><em><span class=\"s5\">una<\/span><\/em><span class=\"s6\">. Non si fa <\/span><em><span class=\"s5\">una <\/span><\/em><span class=\"s6\">famiglia<\/span><span class=\"s5\">, <\/span><span class=\"s6\">non si fonda <\/span><em><span class=\"s5\">una <\/span><\/em><span class=\"s6\">famiglia, non si appartiene a <\/span><em><span class=\"s5\">una <\/span><\/em><span class=\"s6\">famiglia,<\/span> <span class=\"s6\">si fa famiglia<\/span><span class=\"s5\">. <\/span><span class=\"s6\">La <\/span><em><span class=\"s5\">genitorialit\u00e0<\/span><\/em><span class=\"s6\">, termine recente, sta qui a indicare l\u2019insieme dei modi di essere e di vivere il fatto di essere genitore. Ciascuno \u00e8 rinviato alla propria <\/span><em><span class=\"s5\">identit\u00e0<\/span><\/em><span class=\"s6\"> di genitore in quanto <\/span><em><span class=\"s5\">essenziale<\/span><\/em><span class=\"s6\">, con il significante genitore che rimpiazza quello di padre e di madre. C<\/span><span class=\"s6\">os\u00ec, dopo \u201cIl padre vaporizzato\u201d<\/span><span class=\"s6\">\u00a0<\/span><span class=\"s6\">[1], Jacques-Alain Miller predice l\u2019evaporazione della madre, l\u2019era degli <\/span><em><span class=\"s5\">Uni-tutti-soli<\/span><\/em><span class=\"s6\"> \u00e8 in marcia. <\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Al tempo stesso, vanno preservate delle forme di legame che non hanno pi\u00f9 la stessa evidenza. Le trasformazioni bio-soci<\/span><span class=\"s6\">o-giuridiche della famiglia moderna, \u201cstoccaggio degli spermatozoi, congelamento degli ovociti, inseminazione artificiale, fecondazione <\/span><em><span class=\"s5\">in vitro<\/span><\/em><span class=\"s6\">\u201d, senza dimenticare le famiglie decomposte, ricomposte in un vero caleidoscopio, hanno l\u2019effetto, ricorda Jacqu<\/span><span class=\"s6\">es-Alain Miller, di \u201cirrealizzare lo statuto del legame parentale\u201d<\/span><span class=\"s6\">\u00a0<\/span><span class=\"s6\">[2]. L\u2019irrealizzazione \u00e8 un concetto fondamentale. Lacan denunciava l\u2019<\/span><em><span class=\"s5\">irrealizzazione<\/span><\/em><span class=\"s6\"> del crimine annidata nei concetti teorici che alcuni psicoanalisti postfreudiani applicavano ai crimini<\/span><span class=\"s6\">. Dimostrava cos\u00ec che il criminale finiva per sparire come essere incarnato, essere di godimento, dietro la teoria. La genitorialit\u00e0 divenuta concetto teorico a sua volta d\u00e0 una colorazione narcisistica ai genitori mentre ogni metafora che richiama l\u2019avere<\/span><span class=\"s6\"> \u00e8 eliminata a favore di una essenzializzazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Si sarebbe tentati di vedere in questo rimaneggiamento un posto e un riconoscimento offerti al bambino come soggetto. Ma quale ne \u00e8 il rovescio? Il bambino \u00e8 per questo meno \u201coggetto\u201d quando \u00e8 immediatamente<\/span><span class=\"s6\"> considerato come se facesse anche lui famiglia? Pensiamo qui al bambino come <\/span><em><span class=\"s5\">Uno tutto solo<\/span><\/em><span class=\"s6\">, ora oggetto reale d\u2019abuso e di incesto, ora adulto a cui il genitore confida apertamente l\u2019intimit\u00e0 della propria vita sessuale, o ancora al bambino alle prese co<\/span><span class=\"s6\">n la follia dell\u2019uno o dell\u2019altro genitore, fratello o sorella, senza alcun sapere a dargli sollievo e a proteggerlo. \u00c8 infine il bambino re, identico e trasparente a s\u00e9 stesso il cui minimo dire \u00e8 preso come verit\u00e0 e gli ritorna immediatamente nella realt<\/span><span class=\"s6\">\u00e0. Prendere i dire alla lettera significa non offrirsi allo scambio, non voler fare <\/span><em><span class=\"s5\">sintomo<\/span><\/em><span class=\"s6\">. Questa negazione, questo rifiuto del sintomo \u00e8 la spinta a godere propria dei nostri tempi moderni che ne costituisce un feroce super-io: quello di dover risolvere<\/span><span class=\"s6\"> le impasse dell\u2019esistenza e di ricevere, quale solo ausilio e sostegno, un modo di fare, in un certo senso un aiuto tecnico.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">La spinta all\u2019illusione della realizzazione unicamente personale o della <\/span><span class=\"s5\"><em>ratio<\/em> <\/span><span class=\"s6\">egalitaria \u00e8 tale da irrealizzare, nella misura in <\/span><span class=\"s6\">cui il rapporto con l\u2019oggetto <\/span><em><span class=\"s5\">a<\/span><\/em><span class=\"s6\"><em>,<\/em> vale a dire con la parte <\/span><span class=\"s5\">a<\/span><span class=\"s6\">sociale di ciascuno, si cancella. Questo perch\u00e9 il bambino si confronta con l\u2019illimitato, che caratterizza la devastazione \u2013 in assenza di castrazione \u2013 che non \u00e8 che l\u2019altro volto dell\u2019amore, il s<\/span><span class=\"s6\">uo volto di godimento. Si ha tanta pi\u00f9 ragione di pensarlo, in quanto lo ritroviamo nella clinica sotto la forma di una \u201cimmistione\u201d<\/span><span class=\"s6\">\u00a0<\/span><span class=\"s6\">[3] di godimenti che si chiama oggi <\/span><em><span class=\"s5\">legame tossico<\/span><\/em><span class=\"s6\">. Il numero di <\/span><span class=\"s6\">persone che si indirizzano all\u2019analista, ai luoghi di trat<\/span><span class=\"s6\">tamento e di cura di orientamento lacaniano, continua a crescere. Ci si aspetta infatti una interpretazione pi\u00f9 esatta, quella che non disumanizza, quella in cui il soggetto ritrova il proprio posto e tratta il proprio reale, il proprio godimento, la propr<\/span><span class=\"s6\">ia singolarit\u00e0. Egli pu\u00f2 cos\u00ec avere delle chance di uscire dal disagio diversamente che con il passaggio all\u2019atto.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">In un contesto in cui si impone la necessit\u00e0 di emergere e di farsi riconoscere per esistere, non va trascurata l\u2019importanza crescente della <\/span><span class=\"s6\">presa di parola pubblica: testimonianze, racconti di vita, autobiografie. In forma di <\/span><em><span class=\"s5\">acting out<\/span><\/em><span class=\"s6\">, rispondono all\u2019appello dei media e dell\u2019opinione pubblica voyeurista che \u00e8 forse desiderio di sapere. Di sapere cosa? Ci\u00f2 che resta degli dei vacillamenti, ab<\/span><span class=\"s6\">usi, incesti, segreti, ossia di altrettanti drammi, follie, devastazioni che costituiscono il disagio della loro stessa famiglia. Un disagio di cui non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare perch\u00e9 il discorso del padrone lo imbavaglia; disagio, quindi, per definizione, indef<\/span><span class=\"s6\">inibile. Un disagio che si conosce solo attraverso l\u2019altro, l\u2019<\/span><em><span class=\"s5\">alter ego <\/span><\/em><span class=\"s6\">sociale. Lo status, la professione, persino quella di <\/span><span class=\"s5\">influencer<\/span><span class=\"s6\">, bastano a indicare il posto di sostituzione dei legami che la famiglia dei <\/span><span class=\"s5\"><em>genitori<\/em> Uni<\/span><span class=\"s6\"> fatica a offrire.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Inoltre, i l<\/span><span class=\"s6\">egami immaginari sono fragili. Si rompono e falliscono nel passaggio all\u2019atto che \u00e8 sempre un attraversamento dei limiti della parola. Il soggetto perplesso, senza risorse, vi sparisce come soggetto nell\u2019atto in cui precipita e si condensa come oggetto. Te<\/span><span class=\"s6\">ntativo selvaggio di afferrare nel reale la causa che si sottrae, il sentimento della vita che non \u00e8 inscritto, o la significazione del sessuale che non fa mistero ma enigma, non esistendo alcun luogo che possa ospitare l\u2019indicibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">La famiglia \u00e8 modifica<\/span><span class=\"s6\">ta, ma l\u2019ineliminabile del legame permane, essa \u00e8 \u201cunita da un segreto, [\u2026] un segreto sul godimento\u201d. \u201c[La] famiglia si origina nel malinteso, nel non-incontro, nella delusione, nell\u2019abuso sessuale o nel crimine\u201d<\/span><span class=\"s6\">\u00a0<\/span><span class=\"s6\">[4]. Il nucleo della famiglia era e resta <\/span><span class=\"s6\">il fatto che imparando a parlare, apprendendo la lingua materna, si entra, attraverso l\u2019effetto di godimento, in un discorso, supportato dall\u2019istituzione familiare. L\u2019impronta dei modi di godere di un\u2019epoca vi si inscrive e vi si trasmette. La follia, i dr<\/span><span class=\"s6\">ammi, le devastazioni, gli abusi, i crimini e le perversioni abitano da sempre in seno alla famiglia. Misconosciuti, rimossi, protetti, mascherati, denunciati o rivelati, essi partecipano del dramma proprio del <\/span><em><span class=\"s5\">parlessere<\/span><\/em><span class=\"s6\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Ecco perch\u00e9 spetta all\u2019analista r<\/span><span class=\"s6\">accogliere la sfida di Lacan di \u201craggiungere nel suo orizzonte la soggettivit\u00e0 della sua epoca\u201d<\/span><span class=\"s6\">\u00a0<\/span><span class=\"s6\">[5]. Egli lo fa mantenendo il credito accordato alla parola e ai suoi \u201ceffetti di verit\u00e0\u201d in cui si intreccia il transfert. \u201cSecondo Freud, il transfert marchia<\/span><span class=\"s6\">l\u2019adozione dell\u2019analista da parte del soggetto \u2013 l\u2019analista entra, se posso dire, nella famiglia e beneficia dell\u2019autorit\u00e0 che fu quella del padre o della madre, dell\u2019autorit\u00e0 di quello che chiameremo l\u2019Altro primordiale\u201d<\/span><span class=\"s6\">\u00a0<\/span><span class=\"s6\">[6]. Oggi, l\u2019Altro primordiale \u00e8 <\/span><span class=\"s6\">l\u00ec in una forma minimale, la forma minimale della necessaria dissimmetria, il padre, l\u2019impari, l\u2019<\/span><em><span class=\"s5\">Un-padre <\/span><\/em><span class=\"s6\">resta colui che <\/span><em><span class=\"s5\">\u00e9pate<\/span><\/em><span class=\"s5\">\u00a0<\/span><a name=\"_GoBack\"><\/a><span class=\"s6\">[7]. <\/span><em><span class=\"s5\">\u00c9-pater<\/span><\/em><span class=\"s6\"> tocca, tocca il corpo lasciando il margine dell\u2019affetto e del desiderio. <\/span><em><span class=\"s5\">\u00c9-pater <\/span><\/em><span class=\"s6\">per fare famiglia.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">I testi che seguiranno riguarderanno le follie familiari, i drammi, gli abusi, gli incesti, i crimini come si verificano nel contesto qui presentato e testimoniano il rifiuto del sintomo e il suo ritorno nel reale.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[1] J.-A. Miller, <\/span><em><span class=\"s9\">Le p\u00e8re devenu vapeur<\/span><\/em><span class=\"s8\">, in <\/span><em><span class=\"s9\">Mental<\/span><\/em><span class=\"s8\">,<\/span> <span class=\"s8\">n\u00b0 <\/span><span class=\"s8\">48, EFP, Paris novembre 2023, p.\u00a013 [trad. nostra].<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[2] <\/span><em><span class=\"s9\">Ivi<\/span><\/em><span class=\"s8\">, p.\u00a016 [trad. nostra].<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[3] J. Lacan, <\/span><span class=\"s9\"><em>Il Seminario<\/em>. Libro III. <em>Le psicosi <\/em><\/span><span class=\"s8\">[1955-1956], Einaudi, Torino 2010, p. 222.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[4] J.-A. Miller, <\/span><em><span class=\"s9\">Affaires de famille dans l\u2019inconscient<\/span><\/em><span class=\"s8\">, in Va<\/span><span class=\"s8\">leria Sommer-Dupont, Yves Vanderveken, sous la direction de, <\/span><em><span class=\"s9\">Enfant terribles et parents exasp\u00e9r\u00e9<\/span><\/em><span class=\"s8\"><em>s<\/em>, Navarin, Paris 2023, p.\u00a0163[trad. nostra].<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[5] J. Lacan, <\/span><em><span class=\"s9\">Funzione e campo della parola e del linguaggio <\/span><\/em><span class=\"s8\">[1953], in <\/span><em><span class=\"s9\">Scritti<\/span><\/em><span class=\"s8\">, Einaudi, Torino 1974 e 2002, vol<\/span><span class=\"s8\">. I, p. 315.<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[6] J.-A. Miller, <\/span><em><span class=\"s9\">Au commencement \u00e9tait le transfert<\/span><\/em><span class=\"s8\">, in <\/span><span class=\"s9\"><em>Ornicar?<\/em>, <\/span><span class=\"s8\">n\u00b0 <\/span><span class=\"s8\">58, Navarin, Paris 2024, p.\u00a0193 [trad. nostra].<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s8\">[7] J. Lacan,<\/span><em><span class=\"s9\"> Il Seminario. Libro XIX. \u2026 o peggio <\/span><\/em><span class=\"s8\">[1971-1972],<\/span> <span class=\"s8\">Einaudi, Torino 220, p.\u00a0204. [<\/span><em><span class=\"s9\">\u00c9pate<\/span><\/em><span class=\"s8\">: gioco di parole tra il te<\/span><span class=\"s8\">rmine latino <\/span><em><span class=\"s9\">pater<\/span><\/em><span class=\"s8\">, padre, e il verbo <\/span><em><span class=\"s9\">\u00e9pater<\/span><\/em><span class=\"s8\">, <\/span><span class=\"s11\">sbalordire,<\/span><span class=\"s8\"> fare colpo, qui alla 3<\/span><span class=\"s10\">a<\/span><span class=\"s8\"> persona singolare del presente indicativo].<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Traduzione: Ilaria Papandrea<\/span><\/p>\n<p class=\"s7\"><span class=\"s6\">Revisione: Elena Madera<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare famiglia \u00e8 il sintagma pi\u00f9 in voga per parlare oggi della famiglia. Si unisce ad altri significanti che hanno a che fare con il campo dell\u2019azione: la decostruzione, la costruzione e la ricostruzione. Questi sono ripresi anche a livello mediatico e concettuale con l\u2019inflazione di declinazioni quali la fabbrica di\u2026 presenti in numerose opere. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7334,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[545,562],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Fare famiglia - Francesca Biagi-Chai - Pipol Congr\u00e8s<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Fare famiglia - Francesca Biagi-Chai - Pipol Congr\u00e8s\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Fare famiglia \u00e8 il sintagma pi\u00f9 in voga per parlare oggi della famiglia. Si unisce ad altri significanti che hanno a che fare con il campo dell\u2019azione: la decostruzione, la costruzione e la ricostruzione. Questi sono ripresi anche a livello mediatico e concettuale con l\u2019inflazione di declinazioni quali la fabbrica di\u2026 presenti in numerose opere. [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pipol Congr\u00e8s\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/12D7tEQ44kL\/?mibextid=LQQJ4d\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-01-30T17:53:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-01-31T18:07:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Folies-familiales-sans-CR.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"749\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"375\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\">\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"5 minuti\">\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/\",\"name\":\"Pipol Congr\\u00e8s\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Folies-familiales-sans-CR.jpeg\",\"width\":749,\"height\":375},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/\",\"name\":\"Fare famiglia - Francesca Biagi-Chai - Pipol Congr\\u00e8s\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2025-01-30T17:53:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-01-31T18:07:29+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/#\/schema\/person\/f8cb217f45103fcb436f14acee2b5b9b\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/2025\/01\/30\/faire-famille-francesca-biagi-chai\/\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/#\/schema\/person\/f8cb217f45103fcb436f14acee2b5b9b\",\"name\":\"PIPOL TEAM\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b98e815813af2d80d5c2073a926d2dd2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"PIPOL TEAM\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7748"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7748"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7775,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7748\/revisions\/7775"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pipol12.pipolcongres.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}